Roma

Itinerari
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Dalla Galleria Borghese a Montecitorio
Da piazza Venezia a San Giovanni in Laterano
Dal Quirinale a piazza Navona
Dal Teatro di Marcello all’Aventino
Da Trastevere al Gianicolo
Da ponte Sant’Angelo al Vaticano

Video

Invito alla città

Abitanti: 3795527 Altitudine: 20 m.

Città grandiosa dalla storia millenaria, unica al mondo per la bellezza dei suoi monumenti e dei suoi capolavori d'arte, Roma affascina il visitatore con la sua luce, i suoi colori, i panorami, gli scorci: un insieme straordinario impreziosito dal rigoglio della sua vegetazione. Le vestigia di Roma antica, le testimonianze della cristianità delle origini, le espressioni più alte del Rinascimento e del Barocco si mescolano ad ogni angolo con la popolaresca vivacità dei vicoli dove si aprono curiose botteghe artigiane, trattorie di quartiere, negozi di vecchia data o con la raffinata eleganza delle vie del centro affollate di vetrine di lusso, di alberghi e di locali di alto livello. Questo è l'inesauribile scenario romano nel quale si muovono artisti come Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Bernini, Borromini, tanto per citare nomi universalmente noti, accompagnati da una schiera imponente di pittori, architetti, scultori, mosaicisti e decoratori di fama e bravura che hanno collaborato a creare questo capolavoro di città.

A spasso...

Dalla Galleria Borghese a Montecitorio
Il percorso si snoda dalla visita al Casino Borghese, ai suoi tesori d'arte e allo storico giardino che lo circonda fino al barocco palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. Lungo il tragitto s'incontrano piazze spettacolari che hanno reso famosa Roma nel mondo piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Colonna , strade come via del Corso, via Condotti e via Borgognona, anch'esse famosissime, dove sono concentrati i più lussuosi negozi della capitale, e, infine, una preziosa testimonianza dell'antichità: l'Ara Pacis Augustae.

Da piazza Venezia a San Giovanni in Laterano
L'area archeologica più grande e importante del mondo, dove sono radunate le vestigia della civiltà romana antica, è l'oggetto della prima parte di questo itinerario. Via dei Fori Imperiali ha, da un lato, il Foro Romano e il Palatino con le testimonianze della Roma delle origini e repubblicana, dall'altro, i fori degli imperatori, tra cui, importantissimo, il Foro di Traiano con la splendida Colonna coclide. A chiudere questo primo tratto si stagliano grandiosi il Colosseo e l'Arco di Costantino. Le chiese di San Clemente e di San Giovanni in Laterano col suo Battistero che concludono il percorso, introducono nel mondo cristiano. La prima è importante basilica degli albori del cristianesimo, nata su preesistenti luoghi di culto pagani, la seconda è la cattedrale di Roma che nasce in epoca costantiniana.

Dal Quirinale a piazza Navona
L'itinerario traccia un percorso segnato dai più alti e significativi esempi dell'architettura romana barocca: inizia da piazza del Quirinale, vasta e luminosa terrazza affacciata sul panorama della città, passa, fra l'altro, per fontana di Trevi, si conclude, in crescendo, col grandioso spettacolo di piazza Navona. L'area di visita occupa un settore del Campo Marzio, abitato fin dai tempi dell'antica Roma e quindi ricco anche di monumenti di epoca romana, primo fra tutti il Pantheon, considerato un capolavoro dell'architettura classica.

Dal Teatro di Marcello all’Aventino
Memorie e vestigia romane ma anche paleocristiane e medievali s'incontrano lungo l'itinerario che si snoda nella zona dei primi insediamenti commerciali dell'antica Roma, il Foro Boario e il Foro Olitorio, organizzati su questo tratto pianeggiante presso il Tevere, allora grande via di comunicazione. Luoghi pieni anche di leggende, da quella di Romolo e Remo portati dalle acque del Tevere al Velabro e qui allattati dalla lupa, al serpente di Esculapio che, sceso sull'isola Tiberina, avrebbe fatto cessare una terribile peste, a quella, infine, della Bocca della Verità, sotto il portico di Santa Maria in Cosmèdin, che inghiottirebbe la mano dei bugiardi. Ma è solo la storia a parlare, non più la leggenda, quando ci si inoltra nelle strade del Ghetto, dietro il portico d'Ottavia, per visitare il quartiere ebraico e la Sinagoga di Roma.

Da Trastevere al Gianicolo
Nessun luogo di Roma come i contigui quartieri di Trastevere e Gianicolo, situati sulla riva destra del fiume, mostra con altrettanta evidenza i due volti della città: popolare, il primo, che ancora mostra a tratti la sua origine di rione portuale, aristocratico, il secondo, in posizione elevata e panoramica, ricco di giardini e belle residenze. Trastevere, che affascina per la vitalità delle sue strade pittoresche e affollate, riserva al visitatore l'emozione della scoperta di inaspettati capolavori artistici, il Gianicolo, a sua volta, conquista con i suoi grandi spazi verdi caratterizzati da notevoli monumenti. Villa La Farnesina e palazzo Corsini con il suo Orto Botanico sono gli episodi artistici più alti di questa parte della città.

Da ponte Sant’Angelo al Vaticano
La piazza e la basilica di San Pietro sono il cuore della Città del Vaticano, uno dei luoghi più visitati del mondo. Il centro della cristianità e la presenza del Pontefice agiscono sui fedeli da potente richiamo religioso, mentre gli inestimabili tesori che la Chiesa custodisce attirano il mondo dell'arte e della cultura. Una visita, questa, ricca di stimoli: fede, cultura, storia e grande bellezza, in un fitto intreccio, accompagnano i passi del visitatore. Non numerosi, i luoghi da vedere sono di un così denso spessore da appagare completamente i turisti più esigenti.

Dalla Galleria Borghese a Montecitorio

Arte, shopping, potere civile

Uno dei più bei giardini di Roma, 85 ettari nel cuore della città, il giardino di villa Borghese, e il suo gioiello più prestigioso, il Casino, sede del Museo e della Galleria Borghese, costituiscono l' avvio di questo itinerario. La visita al Casino Borghese offre l'opportunità di ammirare due importantissime raccolte private di pittura e scultura sistemate in ambienti di grande valore artistico e decorativo: le collezioni di Scipione e di Marcantonio Borghese acquistate dallo Stato italiano nel 1902. Da qui si raggiunge il Pincio, parco pubblico realizzato da Giuseppe Valadier con funzione di raccordo fra villa Borghese e la sottostante piazza del Popolo. Si entra, quindi, nella piazza considerata una delle più belle piazze d'Italia, nata da importanti realizzazioni barocche e da una successiva sistemazione ottocentesca. In questo armonioso scenario il monumento più importante è la chiesa di Santa Maria del Popolo che conserva al suo interno, ricco di opere d'arte, anche due celebri capolavori di Caravaggio. Da via del Corso, che delle tre arterie il famoso tridente che si dipartono da piazza del Popolo, è quella che collega piazza del Popolo a piazza Venezia, una breve digressione a destra all'altezza della via dei Pontefici conduce all'Ara Pacis Augustae passando per il Mausoleo di Augusto. Si torna indietro per riprendere via del Corso e s'imbocca, a sinistra, via Condotti, cui fa da sfondo piazza di Spagna che mostra, al culmine della sua scenografica scalinata, la facciata di Trinità dei Monti. Proprio in via Condotti si trova il Caffè Greco, uno dei caffè storici della capitale che ha mantenuto la sua atmosfera ottocentesca. Tutta quest' area della città, via Condotti e strade limitrofe, è il centro dello shopping di lusso: moda, antiquariato, gioielli e oggetti di pregio vantano i nomi e i negozi più prestigiosi. Seguendo via Borgognona si ritorna al Corso e si raggiunge piazza Colonna che deve il nome alla colonna di Marco Aurelio situata al centro. Si prosegue, infine, verso palazzo di Montecitorio sulla piazza omonima che si trova leggermente a ovest di piazza Colonna, dietro palazzo Wedekind.

Villa Borghese
Pincio
Piazza del Popolo
Santa Maria del Popolo
Via del Corso
Ara Pacis Augustae
Via Condotti
Piazza di Spagna
Piazza Colonna
Palazzo di Montecitorio

Villa Borghese

Una vasta area verde di circa 85 ha, che oltrepassa il tracciato antico delle mura aureliane si estende nella parte settentrionale di Roma: il giardino di villa Borghese. Il giardino e la villa furono realizzati all'inizio del '600 per volontà del cardinale Scipione Borghese, potentissimo nipote di papa Paolo V. Nella villa si trova la Galleria Borghese. Pur depauperata di molti pezzi oggi conservati al Louvre, è ancora una raccolta di grandissima importanza, il cui nucleo originale si deve al cardinale Scipione e che fu in seguito ampliata e arricchita dal principe Marcantonio Borghese. La collezione è organizzata in due settori diversi: al pianterreno si trova il museo, dedicato alla scultura, dove possiamo ammirare celebri pezzi quali la famosa statua di Paolina Bonaparte opera del Canova e l’intenso Apollo e Dafne del Bernini, pieno di grazia e tensione trasformativa. Al primo piano è invece la Galleria, interamente riservata alla pittura, che ospita opere del Pinturicchio, di Lucas Cranach, Domenichino, Palma il Vecchio, Correggio, sopra tutte la celebre Deposizione di Raffaello e la straordinaria Madonna dei Palafrenieri del Caravaggio.A Villa Giulia, splendida costruzione porticata, una volta residenza di campagna di Giulio III, c’è invece il Museo Nazionale Etrusco. Ricco e prezioso, raccoglie reperti provenienti dal Lazio, dalla Toscana e dall’Umbria: sculture, gioielli, bronzi, vasi, terrecotte, ceramiche e tanti altri oggetti d’arte meravigliano e narrano di questa antichissima civiltà. Ricordiamo per tutti l’Apollo di Veio, risalente al sec. V a.C., e, dello stesso periodo, il celebre Sarcofago degli sposi di Cerveteri.E infine, sempre tra il verde del Pincio, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che ospita splendide e famose opere di pittura e scultura di autori italiani dei secc. XIX e XX.

Piazza del Popolo

La piazza, sullo sfondo di uno dei più deliziosi angoli verdi di Roma, il Pincio, deve il suo attuale aspetto scenografico alla sistemazione operata nell'800 da Giuseppe Valadier che realizzò i due emicicli che l'abbracciano.Chi si sieda ai tavoli dei suoi celebri bar, quali il caffè Rosati o il caffè Canova, può goderne la piena visuale. Chiusa a nord dalle mura aureliane e da porta del Popolo, l'antica porta Flaminia rivisitata dal Bernini, è dominata al centro dall’Obelisco Flaminio che dal 1589, per volere di Papa Sisto V, si innalza su una fontana guardata agli angoli da leoni marmorei aggiunti nel 1818 dal Valadier. Da piazza del Popolo si dipartono tre importanti direttrici viarie, il famoso 'tridente': via del Corso, via del Babuino, via di Ripetta. A segnare l'inizio del tridente sono due chiese, le cosiddette chiese gemelle: Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria di Montesanto.

Santa Maria del Popolo

Sulla destra delle mura, dove una volta erano antiche tombe domizianee, sorge la chiesa di Santa Maria del Popolo, edificata nel 1099 da papa Pasquale II, ricostruita nel ‘400 da Baccio Pontelli, abbellita da Giulio II , impreziosita dalle decorazioni della facciata e dell'interno dal Bernini per volere di Alessandro VII. La bella e semplice facciata rinascimentale con timpano triangolare, è annunciata da una scalinata. L’interno, con navata centrale dalle volte a crociera, due navate laterali fiancheggiate da diverse cappelle, abside e coro recanti tombe scolpite da Andrea Sansovino, conserva mirabili opere d’arte. Ricordiamo l’Adorazione del Bambino, con cui l’umbro Pinturicchio decorò la cappella Della Rovere; la Nascita della Vergine, splendido olio di Sebastiano del Piombo che orna l’altare principale; la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo capolavori del Caravaggio che arricchiscono la cappella Cerasi, ornata anche dall’Assunzione della Vergine di A. Carracci; la cappella Chigi realizzata su disegni e decorazioni di Raffaello e, infine, la cappella Cybo, della fine del ‘600, opera di Carlo Fontana.

Via del Corso

Via del Corso, strada rettilinea di 1500 m che unisce piazza del Popolo a piazza Venezia, è una delle tre direttrici viarie che formano il famoso 'tridente', notevole operazione urbanistica iniziata da Leone X al principio del '500 e completata da Paolo III nel 1544. Il Corso deve il suo nome alla 'corsa dei barberi', gara che vi si svolgeva e che costituiva la maggiore attrazione del Carnevale romano fino al 1883, anno in cui fu abolita per motivi di sicurezza. E' fiancheggiato da chiese e palazzi importanti. Ricordiamo la chiesa dei SS. Ambrogio e Carlo, meglio nota come San Carlo al Corso, e di San Lorenzo in Lucina; palazzo Ruspoli, palazzo Fiano, palazzo Chigi. Infine, piazza Colonna, la più grande e prestigiosa di via del Corso, che prende il nome dalla colonna di Marco Aurelio che vi sorge al centro. Nel '700, proprio in piazza Colonna, si trovavano famosi caffè, vivaci ritrovi della vita politica, artistica e intellettuale a cui, nell'800 si aggiunsero, lungo il Corso, negozi di moda, librerie, sedi di giornali. Oggi rimangono ancora alcuni negozi d'epoca che hanno talvolta mantenuto gli arredi originali ma, nella maggior parte dei casi, sono stati sostituiti da negozi di abbigliamento giovanile.

Ara Pacis Augustae

L' Ara Pacis Augustae, che si trova sul lungotevere non lontano dal Mausoleo di Augusto, fu costruita per volere del Senato a commemorazione delle vittorie riportate da Augusto in Spagna e in Gallia. Inaugurata nel 9 a. C. solennemente, l' Ara Pacis è un monumento di eccezionale valore storico, artistico, archeologico. Si tratta di un recinto di marmo, meravigliosamente scolpito a girali d’acanto con scene raffiguranti Enea e il sacrificio ai Penati, Romolo e Remo scoperti dal pastore Faustolo, Augusto in testa a un corteo imperiale, Roma trionfatrice sul mondo, simbolicamente rappresentata da una dea circondata da fanciulli, animali, vento e acque. Oggi è conservata in un recinto di vetro e cemento appositamente costruito.

Via Condotti

Strada famosissima di Roma, dove sono concentrati i più eleganti negozi della città, via Condotti è così chiamata perché vi passavano i condotti dell'Acqua Vergine. Animata e affollata a ogni ora del giorno dai romani e dai turisti, ha un aspetto aristocratico conferitole dai bei palazzi nobiliari sei-settecenteschi che vi si affacciano. Qui si trova anche lo storico Caffè Greco, il più antico caffè di Roma risalente al 1760, frequentato ritrovo di artisti e letterati. Conserva una gradevole atmosfera ottocentesca grazie alle opere d'arte e agli arredi d'epoca che si trovano al suo interno.

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna è una delle più famose e monumentali piazze di Roma. E' dominata dalla scalinata e dalla chiesa di Trinità dei Monti. Ai piedi della scalinata è situata la fontana seicentesca, realizzata da Pietro Bernini, padre del più noto Gian Lorenzo, detta la Barcaccia . Lo spazio della piazza è delimitato da diversi palazzi tra i quali Palazzo di Spagna e Palazzo di Propaganda Fide. Quest’ultimo può vantare una facciata barocca di Gian Lorenzo Bernini (1644) e un lato con cornicioni e finestre decorate da ricchi frontoni, realizzato dal Borromini (1655).

Piazza Colonna

Piazza Colonna è la piazza più importante di via del Corso e prende il nome dalla colonna di Marco Aurelio che, a imitazione di quella traiana, narra le guerre e le vittorie dell'imperatore filosofo, scolpite su bassorilievi a spirale. Al culmine, la statua di San Paolo che ha sostituito per volere di Sisto V la statua originale dell'imperatore. Il fondo della piazza è occupato da palazzo Wedekind costruito sull'area del tempio di Marco Aurelio. Di fronte vi è una fontana cinquecentesca disegnata da Giacomo Della Porta.

Palazzo di Montecitorio

A ovest di piazza Colonna si apre piazza Montecitorio dominata dall'omonimo palazzo.Al centro svetta un obelisco egizio di granito rosso, trasportato da Heliopolis a Roma per volere di Augusto. Qui, nel palazzo di Montecitorio, si riunisce oggi la Camera dei Deputati, per ospitare la quale l’edificio originale fu ingrandito con il famoso emiciclo, realizzato alla fine del sec. XIX da Ernesto Basile che lo decorò con un’originale facciata in stile floreale. Palazzo Montecitorio, costruito nel corso del ‘600, dominato da un campanile con orologio, è quindi organizzato in due strutture diverse, di cui la più antica mostra l’estro barocco del Bernini e l’eleganza del suo allievo Carlo Fontana.Nell'aula a emiciclo del Basile si trovano l’Apoteosi di Casa Savoia, rilievo in bronzo di Davide Calandra e un fregio allegorico su tela, che corre tutt'intorno al grande lucernario, di G. A. Sartorio.

Da piazza Venezia a San Giovanni in Laterano

Pietre, memorie, fasti imperiali

Piazza Venezia, fino all'800 tranquillo slargo pittoresco dominato dalla mole quattrocentesca di palazzo Venezia e oggi grandiosa piazza sovrastata dal Vittoriano, è il punto ideale di partenza per l'area archeologica attraversata da via dei Fori Imperiali che proprio da piazza Venezia ha inizio. Una breve salita a destra, dietro il Vittoriano, via San Pietro in carcere, conduce al Campidoglio. Quella che nell'antica Roma era l'arce fu trasformata in epoca rinascimentale nella splendida piazza che oggi vediamo. Dal Campidoglio si scende al Foro Romano, il primo foro della città, e al Palatino, sede della Roma Quadrata delle origini. Seguendo, invece, via dei Fori Imperiali, subito, sulla sinistra, appare il foro di Traiano sormontato dalla grandiosa esedra dei Mercati Traianei. Al centro del foro sorge la colonna Traiana, monumento celebrativo, di altissimo valore artistico, delle vittorie dell'imperatore sui Daci, ornata da un fregio scultoreo a spirale con la narrazione degli episodi bellici. Seguono, nell'ordine, sempre sul lato sinistro, il foro di Augusto, il foro di Nerva, il foro della Pace. Alla fine di via dei Fori Imperiali compare il Colosseo, l'enorme anfiteatro fatto costruire dall'imperatore Vespasiano (69-79 d.C.), diventato uno dei simboli di Roma. Dal Colosseo, dirigendosi verso via San Gregorio e le pendici del Palatino, si trova l'Arco di Costantino, il più importante degli archi trionfali romani; dirigendosi, invece, verso le pendici del colle Oppio, dall'altro lato del Colosseo, si entra nel parco dove si trovano i resti della celebre Domus Aurea, la splendida residenza imperiale di Nerone. Superato il Colosseo, via dei Fori Imperiali diventa via Labicana a metà della quale sorge la basilica paleocristiana di San Clemente al cui interno si ammira il grandioso mosaico del catino absidale con il Trionfo della Croce (sec. XII). All'uscita, si segue via San Giovanni in Laterano che sbocca nella omonima, vastissima piazza, ornata al centro dal più alto e più antico obelisco di Roma. La basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma e perciò detta 'Madre di tutte le chiese del mondo', è un edificio di grande imponenza e bellezza, ricco di statue, marmi e preziosi elementi decorativi. Di epoca costantiniana come la basilica, è il battistero di San Giovanni in Fonte, il più antico della cristianità.

Piazza Venezia
Campidoglio
Area dei Fori
Colosseo
Arco di Costantino
Domus Aurea
San Clemente
San Giovanni in Laterano
Battistero di San Giovanni


Piazza Venezia

In fondo a via del Corso, che ha inizio a piazza del Popolo, si apre la vastissima piazza Venezia. Armonica piazza rinascimentale, fu completamente trasformata dalla costruzione del Vittoriano, il grandioso monumento a Vittorio Emanuele II, inaugurato ufficialmente nel 1911 ma terminato solo una ventina di anni dopo. Oggi piazza Venezia è un perno viario importantissimo, nodo di collegamento fra la stazione Termini, Campo Marzio e San Pietro e ideale punto di partenza per l'area archeologica. Oltre al Vittoriano, delimitano piazza Venezia il quattrocentesco palazzo Venezia con la basilica di San Marco, e il palazzo delle Generali, situato di fronte, copia moderna di palazzo Venezia.

Campidoglio

Il Campidoglio è il colle più piccolo di Roma, ma i suoi fianchi scoscesi e la posizione privilegiata hanno fatto sì che in origine fosse considerato la rocca e il santuario della città. Vi aveva sede, infatti, il venerato tempio di Giove Capitolino intorno al quale fiorirono altari, statue, sacelli e altri templi. Dopo la caduta dell'Impero no d'Occidente si verificò un periodo di decadenza che vide l'abbandono dei templi e la rovina del Campidoglio. Solo nel sec. XVI Paolo III Farnese mise mano al rinnovamento del colle e ne affidò l'incarico a Michelangelo. Ecco quindi nascere lo splendido piazzale che oggi vediamo, a forma trapezoidale, coronato da Palazzo Senatorio, occupato dagli uffici del Municipio, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, entrambi sede di importanti musei. Al centro della piazza, il cui pavimento è decorato da un bel motivo geometrico, la copia della statua equestre di Marco Aurelio ( l'originale, restaurato, è conservato in Palazzo Nuovo) guarda verso la Cordonata, suggestiva scalinata d’accesso alla piazza ornata da statue e sculture. Ai piedi di questa, come una seconda ala, un’altra gradinata conduce alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli, edificio costruito dai Francescani alla fine del 1200. Splendidi sia la facciata in mattoni, con rosoni gotici e portale rinascimentale, sia l’interno a tre navate divise da colonne, impreziosito dal pavimento opera dei Cosmati, famosi marmorari romani, dal soffitto ligneo a cassettoni e da notevoli opere d’arte quali gli affreschi del Pinturicchio, che dal 1485 ca. decorano la cappella di San Bernardino da Siena.

Area dei Fori

I fori, cioè i grandi spazi pubblici della città, sedi di tribunali, biblioteche, are, templi, archi trionfali, insomma i centri commerciali, politici, culturali e religiosi di Roma antica, hanno lasciato le vestigia più conservate e visibili nell'area compresa fra il Campidoglio e il Colosseo.Seguendo il percorso dei fori, che fino alla costruzione di via dei Fori imperiali, voluta da Mussolini, occupavano anche la sede della strada odierna, si ripercorre la storia di Roma.Il Foro Romano, costruito agli albori di Roma, nel periodo regio, su una vasta zona paludosa poi bonificata,ci mostra luoghi di culto, di giustizia e di affari, strade dove sfilavano i generali vincitori; la basilica edificata da Massenzio e ultimata da Costantino, che vi aggiunse un portico a quattro colonne; l’arco di Tito, riccamente ornato da bassorilievi raffiguranti il figlio dell’imperatore Vespasiano in veste di trionfatore terreno e divino, dopo la sua vittoria su Gerusalemme. Accanto al Foro Romano sorge il Palatino, il luogo di insediamento più antico, da sempre considerato il primo cuore della città, della Roma Quadrata fondata, si dice, da Romolo, come sembrano testimoniare resti di mura che sono stati riconosciuti quale sua probabile dimora, ed è qui che l’imperatore Augusto spostò la sua residenza e quella della moglie Livia. Imponenti e maestosi ci appaiono poi i palazzi imperiali, la Domus Tiberiana e la Domus Flavia, simboli del potere e della magnificenza dei loro ideatori. Dalla parte opposta di via dei Fori Imperiali compaiono le rovine dei fori innalzati da Augusto, da Nerva, detto anche foro Transitorio, da Vespasiano, detto foro della Pace. Il più grande, sontuoso e meglio conservato è il foro di Traiano arricchito dalla colonna coclide, uno dei capolavori dell'arte scultorea romana. Il foro di Cesare, alle pendici del Campidoglio, segna la transizione fra il Foro Romano di epoca regia e repubblicana ai fori di età imperiale.

Colosseo

Il Colosseo, o anfiteatro Flavio perché voluto dall'imperatore Vespasiano della dinastia Flavia, sorge in un avvallamento tra il Celio e il Palatino. E' l’anfiteatro romano più famoso e più grande del mondo, da sempre simbolo della capitale. Fu costruito nel 72 a.C. laddove c’era lo stagnum Neronis, il lago artificiale pertinente alla Domus Aurea, lussuosa residenza di Nerone, della quale oggi è possibile ammirare parte della struttura, le vestigia di antiche pitture, dette ‘grottesche’, e i mattoni delle terme di Traiano.Originariamente concepito per ospitare i giochi, sorta di rituali circensi propiziatori degli dei, e combattimenti di gladiatori, il Colosseo è arrivato fino ai giorni nostri conservando solo un terzo della sua struttura primitiva, decaduta nel corso del tempo a causa di incendi, terremoti e trasformazioni come quella operata dai Frangipane nel Medioevo che utilizzarono il Colosseo come fortezza. Di forma ellittica, misura 188 x 156 m e l’altezza dell’anello esterno è di circa 48 m, si sviluppa su tre piani di arcate scandite da colonne doriche, ioniche e corinzie, dal basso verso l’alto, sormontate da una muraglia destinata a fissare il telo che avrebbe riparato gli spettatori dal sole e dalla pioggia. Nei sotterranei dell’arena si intuiscono oggi i locali che ospitavano uomini, animali e attrezzature per lo svolgimento degli spettacoli: dalle armi ai gladiatori, dalle belve ai prigionieri, fino alle scenografie.

Arco di Costantino

L' arco di Costantino, che sorge dietro il Colosseo, è il più grandioso degli archi trionfali romani. Fu costruito in onore dell'imperatore Costantino, appunto, dopo la vittoriosa battaglia di ponte Milvio combattuta contro Massenzio nel 312 d. C. A tre fornici, l'arco fu realizzato con marmi recuperati da altri edifici e con diversi materiali come travertino, marmi colorati, porfido e laterizio. I medaglioni e le lastre rettangolari che costituiscono l'apparato ornamentale a rilievo raffigurano episodi militari, fatti civili e religiosi, scene di caccia e di sacrificio, gesta dell'imperatore Costantino.

Domus Aurea

Dopo il grande incendio del 64 d. C. che semidistrusse Roma, Nerone decise di costruirsi una residenza grandiosa che, per i suoi preziosi arredi e per la ricchezza della decorazione, venne chiamata già nell'antichità Domus Aurea. Intorno al palazzo, narra Svetonio, si sviluppavano meravigliosi giardini e fu costruito un grande stagno artificiale nel luogo dove poi fu innalzato il Colosseo. Il palazzo vero e proprio sorgeva su un terrazzamento artificiale sul colle Oppio.Gli ambienti di cui restano tracce sono: un ninfeo con volta rivestita di pomici e un mosaico raffigurante Ulisse e Polifemo; la Sala della Volta dorata, ornata di stucchi; l'altissimo Criptoportico con le pareti dipinte e la volta che conserva le firme degli artisti del Rinascimento che penetravano nelle rovine per copiare la pittura antica; la Sala Ottagona, bella opera di architettura romana con grande occhio aperto nella cupola.

San Clemente

L'antica e importante chiesa di San Clemente venne eretta verso la metà del sec. IV, modificata nel sec. V, riedificata nel sec. XII da papa Pasquale II che interrò la basilica precedente e vi costruì sopra quella attuale, dopo che la prima era stata gravemente danneggiata e saccheggiata dai normanni nel 1084. Così le due basiliche, inferiore e superiore, coesistono formando un insieme prezioso. Carlo Stefano Fontana, architetto settecentesco, operò ulteriori rimaneggiamenti e, ancora, nel nostro secolo San Clemente è stata ristrutturata. La facciata principale, dalla quale si accede alla basilica superiore, prospetta su piazza San Clemente, fra il Colosseo e San Giovanni in Laterano, con un protiro in mattoni sorretto da quattro colonne. Il portale del sec.IX proviene dalla basilica inferiore e precede un quadriportico ornato da una fontanella del '700.L’interno è a pianta basilicale a tre navate scandite da antiche colonne. Ricordiamo la schola cantorum marmorea, nella navata centrale, risalente al sec. XII, con amboni e candelabro originari della basilica inferiore; il recinto del presbiterio; il ciborio cosmatesco; la cattedra episcopale; lo splendido mosaico di scuola romana della prima metà del sec. XII, raffigurante il Trionfo della Croce, che riveste il catino absidale e gli affreschi che decorano le cappelle.Da una scala situata nella sagrestia, si scende nella basilica inferiore: suggestivo ambiente, sempre a tre navate, splendidamente affrescato, che conduce alle vestigia antichissime del mitreo e di costruzioni romane di epoca imperiale.

San Giovanni in Laterano

San Giovanni in Laterano è, tra le basiliche maggiori, la più importante dopo quella di San Pietro ma come cattedrale di Roma ha la supremazia assoluta e, pertanto, viene chiamata ' madre di tutte le chiese del mondo'. Di fronte ad essa, al centro della piazza, infatti, è stato simbolicamente collocato, un imponente obelisco egizio di granito rosso, proveniente dal Circo Massimo, il più alto e il più antico della capitale. La basilica di San Giovanni in Laterano, ricostruita in epoca barocca, ricorda il suo fondatore originale, Costantino, primo imperatore cristiano, con una statua situata sotto il portico della facciata, coronato dalla loggia delle Benedizioni. Altre 15 statue di santi, alte ben 7 m, svettano sul coronamento della solenne facciata in travertino e affiancano la statua del Redentore. La grande porta centrale di accesso proviene, secondo la tradizione, dalla Curia del Foro Romano. L’interno a cinque navate, la più centrale delle quali presenta uno splendido soffitto del ‘500 in legno scolpito, svela la creatività decorativa di F. Borromini, a cui Innocenzo X alla metà del '600 affidò i lavori di ristrutturazione. Ricco di stucchi, marmi, sculture e affreschi, converge verso l’altare papale. Un notevole pavimento cosmatesco, il mosaico dell’abside ornato da pietre preziose e un delizioso chiostro duecentesco completano la sontuosità e la ricchezza di questo tempio, dove solo il pontefice può officiare la messa.

Battistero di San Giovanni

Annesso alla basilica (e cattedrale di Roma) di San Giovanni in Laterano sorge il Battistero Lateranense, detto anche di San Giovanni in Fonte: anch’esso voluto da Costantino, è il primo battistero della cristianità e nasce dalla trasformazione di un ninfeo. Nel corso del tempo fu più volte modificato e infine ristrutturato dal Borromini. A forma ottagonale, con quattro cappelle laterali, accoglie chi lo visita mostrando splendidi affreschi con le Storie di Costantino e antichi, originali mosaici bizantini.E ancora, nelle immediate vicinanze, la Scala Santa, che conduce all’antica cappella privata dei pontefici, capolavoro di arte cosmatesca, particolarmente ricca di ori e di reliquie preziosissime. Fra queste la celebre Immagine del Salvatore, che, si dice, non dipinta da mano umana.

Dal Quirinale a piazza Navona

Le grandi scenografie barocche

Il fascino di piazza del Quirinale, punto di partenza di questo itinerario, è dovuto alla sua vastità, alla sua posizione elevata e panoramica, all'eleganza dei palazzi che la circondano fra cui si distingue per prestigio e imponenza il palazzo del Quirinale, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Dalla piazza si scende la scala a sinistra del Quirinale che porta a via della Dataria e si segue il breve tratto di via San Vincenzo per sbucare in piazza di Trevi: uno slargo o poco più, ampliato scenograficamente dalla celebre fontana di Trevi, trionfo barocco di fontana architettonica, opera di Nicola Salvi. Lasciata piazza di Trevi si prende via delle Muratte, si attraversa il Corso e, poco dopo, si giunge alla chiesa di Sant'Ignazio, una fra le più importanti chiese dei gesuiti, con la bellissima facciata di Alessandro Algardi e nella volta, all'interno, La gloria di Sant'Ignazio, capolavoro pittorico di illusione prospettica di Andrea Pozzo. Via del Seminario conduce direttamente a piazza della Rotonda, dominata dalla mole cilindrica del Pantheon, ammirato in tutte le epoche per l'arditezza della sua cupola. Se ne ha la visione più impressionante dall'interno. Il rivestimento a cassettoni digradanti verso l'alto, ne accentua, infatti, la notevole altezza e imponenza. Si segue, quindi, via Giustiniani per giungere a San Luigi dei Francesi, meta di visita soprattutto per tre famosissime opere di Caravaggio con Storie di San Matteo. Su corso Rinascimento, cui si arriva per la breve via del Salvatore, affaccia palazzo Madama, oggi sede del Senato. A pochi passi da qui, attraversato corso Rinascimento, si entra, infine, nel grandioso teatro di piazza Navona. La chiesa di Sant'Agnese in Agone, i palazzi, le fontane, distribuiti nello spazio che fu la stadio di Domiziano, compongono una delle pagine più emozionanti del barocco romano.

Da vedere:

Piazza del Quirinale
Palazzo del Quirinale
Fontana di Trevi
Pantheon
San Luigi dei Francesi
Palazzo Madama
Piazza Navona

Piazza del Quirinale

La bellissima piazza panoramica dominata dal palazzo del Quirinale, è arredata dalla fontana dei Dioscuri, due statue colossali di Castore e Polluce con i rispettivi cavalli provenienti dalle Terme di Costantino, poste ai lati di un'ampia vasca marmorea dal Foro Romano e a guardia di un obelisco che, in origine, si trovava all'ingresso del Mausoleo di Augusto. Tutt’intorno alla piazza splendidi palazzi. Oltre a palazzo del Quirinale, vediamo, sul lato orientale, il palazzo della Consulta, eretto nel 1736 su disegni di Ferdinando Fuga; verso via XXIV Maggio, palazzo Rospigliosi PallaviciniEretto per il cardinale Scipione Borghese da Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio sull'area delle antiche terme di Costantino; l'ingresso di villa Colonna, di fronte a palazzo Rospigliosi, ornato da un gran portale barocco di origine seicentesca.

Palazzo del Quirinale

Dei palazzi che delimitano piazza del Quirinale, il più importante e imponente è quello del Quirinale, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. La sua costruzione, iniziata alla fine del '500 da papa Gregorio XIII che affidò il progetto a Ottavio Mascherino, terminò solamente nel sec. XVIII. Durò, quindi, quasi un secolo e impegnò numerosi maestri, tra cui Maderno e Bernini che realizzarono il bel portale d’ingresso a due colonne e la loggia che lo corona. All’interno, dove si snodano sale e cappelle splendidamente decorate, una maestosa scalinata preceduta dal cortile presenta un affresco quattrocentesco raffigurante il Cristo in gloria, opera di Melozzo da Forlì. Il palazzo vanta anche un bellissimo giardino del '700.

Fontana di Trevi

E' certamente la fontana più conosciuta di Roma resa famosa dalla sequenza de La dolce vita di Federico Fellini che mostra Anita Eckberg immersa nelle sue acque per uno spettacolare bagno notturno. Ed è altresì cara ai visitatori perché, si dice, chi butta una monetina nella sua vasca sicuramente tornerà a Roma. Fontana di Trevi costituisce la 'mostra' dell'Acqua Vergine e fu progettata nel tempo da grandi artisti come Bernini e Carlo Fontana ma fu realizzata fra il 1699 e il 1751 da Nicola Salvi. Una conchiglia trainata da cavalli marini e tritoni trasporta Oceano, mentre l’Abbondanza e la Salubrità contemplano l’acqua e ascoltano il suo rumore. Questa è la scenografica rappresentazione della fontana addossata al fianco minore di palazzo Poli, barocca e monumentale. E non lontano da qui Palazzo e Galleria Colonna conservano ricche collezioni di capolavori rinascimentali e la sala della Colonna bellica, con l’emblema di famiglia e la volta splendidamente affrescata.

Pantheon

In piazza della Rotonda, ornata dalla bella fontana cinquecentesca del Della Porta, impreziosita da un obelisco proveniente dal tempio di Iside, sorge, imponente e maestoso, il Pantheon. Tempio di tutti gli dei, fu eretto originariamente da Marco Vipsanio Agrippa nel 27 a.C. come recita un’iscrizione sull’architrave voluta dall’imperatore Adriano, al quale si deve l’edificio attuale dal corpo cilindrico, con pronao a colonne e frontone triangolare. Ma è soprattutto all’interno che si avverte la potenza del Pantheon: rischiarato solo dalla luce che entra attraverso il foro centrale della grandiosa cupola a cinque ordini di cassettoni. Il tempio, decorato all'interno da pregiati marmi policromi, ha colonne monolitiche che scandiscono le pareti circolari della struttura e fiancheggiano nicchie triangolari e semicircolari, decorate da edicole e trasformate in cappelle quando il Pantheon divenne chiesa cristiana dedicata a Santa Maria ad Martires (609 d.C.). Dove un tempo erano le statue degli dei pagani, oggi riposano personaggi illustri come il pittore Raffaello Sanzio o i re Vittorio Emanuele II e Umberto I di Savoia. Poco distante, in piazza della Minerva, si trova un altro obelisco, originario del tempio di Iside che è posto sulla statua dell’elefante, opera del Bernini, di fronte alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Questa fu ricostruita nel 1280, a pianta ogivale, sulle antiche rovine del tempio dedicato alla dea, e conserva splendidi affreschi di Filippino Lippi, il Cristo Risorto di Michelangelo, le reliquie di Santa Caterina da Siena e le spoglie del Beato Angelico.

San Luigi dei Francesi

E' la chiesa nazionale dei francesi come segnala chiaramente la salamandra che compare sulla facciata, da sempre emblema di Francesco I, re di Francia. La chiesa di San Luigi domina l'omonima piazza con una grandiosa facciata in travertino con due ordini di pilastri , arricchita da nicchie, statue e balcone centrale. L'interno della chiesa è a tre navate con cappelle laterali e volta decorata da un affresco del 1756, Morte e Apoteosi di San Luigi, opera di Natoire. Stucchi, dorature barocche e gli affreschi del Domenichino nella cappella di Santa Cecilia impreziosiscono l'edificio. Ma è dalla cappella Contarelli che si è magneticamente attratti. Qui, infatti, si trovano la Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’Angelo, straordinari dipinti del Caravaggio, realizzati fra il 1597 e il 1602. Da notare i chiaroscuri del pittore, le ombre, la sua famosa luce che nel Martirio dà risalto al nudo michelangiolesco del carnefice, nella Vocazione dirige lo sguardo verso il gesto e il volto di Cristo, mentre nel S. Matteo esalta il rapporto tra il santo dinamico e l’angelo splendente.

Palazzo Madama

Palazzo Madama, che affaccia su corso Rinascimento, è un nobile e grandioso edificio del sec.XVI appartenuto ai Medici e ai Lorena. Il curioso nome gli deriva da Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo V, che vi abitò dopo il suo matrimonio con Alessandro de' Medici e che veniva affettuosamente chiamata Madama dai romani. Dal 1870 vi ha sede il Senato italiano e per la nuova destinazione l'edificio ha subito alcune modifiche operate dall'architetto Luigi Gabet che da un antico cortile ha ricavato l'aula affrescata da Cesare Maccari con episodi di storia romana (1888).

Piazza Navona

Dove al tempo di Roma antica sorgeva lo stadio di Domiziano, del quale conserva ancora la pianta e le dimensioni, si trova oggi uno dei luoghi più emozionanti della Roma barocca: piazza Navona. Splendida ellisse dove si allineano tre fontane, la piazza è sorta per volere di papa Innocenzo X. Si trova nel cuore rinascimentale della capitale, animato luogo di incontro, ricco di librai, artigiani, mercati e caffè. Sul lato occidentale della piazza spicca la chiesa di Sant'Agnese in Agone, capolavoro di Francesco Borromini che ne ha realizzato la splendida facciata concava, i due campanili e, con molta probabilità, la cupola. L'interno è ricco di marmi, affreschi, pitture, stucchi e statue, opere dei migliori artisti dell'epoca. Di fronte alla chiesa si ammira la fontana dei Fiumi, trionfo centrale di piazza Navona, capolavoro del Bernini. Quattro sono le statue dei fiumi simbolizzanti altrettante parti del mondo: il Danubio-Europa, il Nilo-Africa, il Gange-Asia e il Rio de la Plata-America siedono su uno scoglio tra piante e animali esotici, al di sotto di un obelisco coronato dalla colomba dei Pamphilj. Altre due fontane sono collocate ai lati di quella dei Fiumi: la fontana del Moro, eseguita su progetto di Giacomo Della Porta, e la fontana del Nettuno, realizzata solo a fine '800.

Dal Teatro di Marcello all’Aventino

Passeggiata nella storia antica

La migliore visuale del teatro di Marcello, il secondo teatro stabile di Roma antica, si ha dalla via omonima, da cui ha inizio l'itinerario. Fortificato nel Medioevo e trasformato in dimora privata, questo bel teatro di epoca repubblicana, servito di modello per il Colosseo, è oggi della famiglia Orsini che lo acquisì nel '700. Aggirando il teatro lungo il fianco di palazzo Orsini si raggiunge il Portico di Ottavia, o meglio le rovine del grandioso edificio voluto da Augusto, la prima costruzione in marmo eretta in Roma. Qui si entra nell' antico Ghetto, area di residenza obbligata per gli ebrei romani circondata da mura fino a fine '800, oggi piccolo rione pieno di atmosfera, ricco di botteghe e bottegucce e di trattorie rinomate per la cucina ebraico romana. L' edificio di maggior spicco è la Sinagoga, il tempio ebraico, che ha la facciata su via del Tempio e il fianco destro sul lungotevere dei Cenci. Da qui il ponte Fabricio, il ponte più antico di Roma, collega la terraferma all' Isola Tiberina, isola dalla storia lunga come quella della città stessa, dominata dalla mole dell'Ospedale Fatebenefratelli fondato alla fine del '500. Tornati sulla terraferma, si costeggia il fianco della chiesa di San Nicola in Carcere, si attraversa la trafficatissima via Petroselli, si sale il Vico Iugario, si piega a destra per giungere all'arco di Giano, imponente arco quadrifronte del sec. IV a. C., la bella chiesa di San Giorgio in Velabro e l'arco degli Argentari, addossato al fianco sinistro della chiesa. Da via del Velabro si sbocca nella grande piazza Bocca della Verità dove, sul lato verso il Tevere, vi sono i due antichi templi, della Fortuna Virile e di Vesta, mentre di fronte compare la bella facciata romanica della chiesa di Santa Maria in Cosmèdin sovrastata da uno splendido campanile a sette piani. Sotto il portico antistante la chiesa un grosso mascherone di marmo, detto Bocca della Verità, suscita la curiosità dei visitatori per la leggenda secondo la quale chi avesse giurato il falso infilando la mano nella bocca del mascherone ne sarebbe rimasto mutilato. L'ultima tappa di questo itinerario conduce all'Aventino, colle al quale si sale prendendo la strada a sinistra di Santa Maria in Cosmèdin, via della Greca. In un ambiente davvero prezioso fatto di ville, giardini, piazzette armoniose e raccolte si trova Santa Sabina, basilica paleocristiana di pura e severa bellezza.

Da vedere:

Portico d'Ottavia
Sinagoga
Isola Tiberina
Arco di Giano
San Giorgio in Velabro
Arco degli Argentari
Santa Maria in Cosmèdin
Santa Sabina

Portico d'Ottavia

Una colonna superstite di eccezionali proporzioni, inserita nell'angolo di un'abitazione, può dare l'idea della maestosità del tempio di Giunone Regina che, insieme a quello di Giove, era racchiuso all'interno del portico di Ottavia. Questo portico monumentale, eretto da Quinto Cecilio Metello, ma rifatto da Augusto che lo dedicò alla sorella Ottavia, era costituito da un portico doppio ampliato nel rifacimento augusteo per inglobare anche la curia e la biblioteca di Ottavia. Del portico, che dal Medioevo fino all'abbattimento del Ghetto fu sede della pescheria della città, oggi sono visibili solo pochi resti.

Sinagoga

Al limite del quartiere ebraico verso il lungotevere dei Cenci, sorge la Sinagoga edificata nel 1904, a cupola quadrata. L'odierna Sinagoga ha sostituito il vecchio tempio israelitico, distrutto in un incendio nel 1903. Qui è anche un museo della civiltà ebraica: sconvolgenti i ricordi del terribile periodo delle leggi razziali e delle deportazioni, ‘solo’ interessanti preziose opere di artigianato orafo e tessile e autografi di papi e celebrità del passato. La Sinagoga, il monumento più imponente del ghetto, campeggia nel quartiere che, oggi, è ricco di negozi e trattorie di cucina ebraico romana. Le strette vie si intrecciano in un reticolo di costruzioni e paesaggio urbano a volte decadente, a volte caratteristico e incantevole, come negli archi di via delle Botteghe Oscure, a volte ricco e prezioso, come nei diversi palazzi nobili o come nella cinquecentesca fontana delle Tartarughe di piazza Mattei.

Isola Tiberina

La forma dell'Isola Tiberina suggerisce l'immagine di una nave, immagine accentuata dalla sistemazione del suo perimetro con arginature attrezzate per gli ormeggi e, si dice, con un obelisco per albero maestro. Detta ache ' isola dei due ponti' poiché il ponte Cestio e il ponte Fabricio la collegano alle due sponde del Tevere, nell'antichità fu sede di un venerato tempio di Esculapio di cui non resta traccia. La leggenda narra che il serpente di Esculapio, portato a Roma da Epidauro per debellare una terribile peste, saltato all'improvviso dalla nave che lo trasportava abbia indicato sull'Isola Tiberina il luogo in cui avrebbe dovuto sorgere il tempio del dio della medicina. L' Isola Tiberina è in gran parte occupata dall'Ospedale Fatebenefratelli, fondato alla fine del '500, cui è annessa la piccola chiesa di San Giovanni Calibita. L'altro monumento che sorge sull'isola è la chiesa di San Bartolomeo, costruita nel sec.X dall'imperatore Ottone, semidistrutta da una piena alla fine del '500 e ricostruita nel '600. Molto probabilmente è sorta sull'area dell'antico tempio di Esculapio.

Arco di Giano

Il centro della via del Velabro, nella parte più orientale del Foro Boario, è occupato dall'arco di Giano, un arco quadrifronte costruito nel sec. IV a. C. forse per offrire un riparo dalle intemperie ai mercanti di bestiame. Trasformato in fortezza dai Frangipane nel sec. XIII, l'arco fu completamente liberato dalle sovrapposizioni operate nel tempo solo nel 1829. L'imponente arco è rivestito di marmi in parte di spoglio ed è ornato da due ordini di piccole nicchie.

San Giorgio in Velabro

La chiesa di San Giorgio, risalente alla fine del sec. VI, fu edificata nel Velabro, la pianura paludosa, poi bonificata da Tarquinio Prisco, nella quale, si narra furono trovati Romolo e Remo dal pastore Faustolo. La facciata della chiesa, preceduta da un portico, è molto semplice nelle sue forme romaniche. Il campanile, che l'affianca a sinistra, a cinque piani ornati da trifore, fu aggiunto nel sec.XII. L' interno, a tre navate, è diviso da 16 colonne disuguali, provenienti da edifici classici. Notevoli sono l'altare e il baldacchino cosmateschi ornati da mosaici. Gli affreschi dell'abside sono attribuiti a Giotto o a Pietro Cavallini.

Arco degli Argentari

L'arco degli Argentari, addossato al fianco della chiesa di San Giorgio in Velabro, fu eretto nel 204 d. C. dai banchieri e dai commercianti in onore di Settimio Severo, di sua moglie Giulia Domna e dei figli Caracalla e Geta. L'arco è molto decorato da rilievi di non elevato valore artistico. Si tratta di raffigurazioni della famiglia imperiale, di figure di barbari prigionieri, di scene di sacrificio e di divinità.

Santa Maria in Cosmèdin

Eretta nel sec.VI su un antico tempio pagano, la chiesa di Santa Maria in Cosmèdin in piazza Bocca della Verità fu assegnata in epoca bizantina a una colonia greca fuggita dall'Oriente e stabilitasi nei dintorni e fu chiamata Santa Maria in Schola Graeca. Il bel campanile romanico a 7 piani che arricchisce il sacro edificio fu innalzato nel sec.XII. La facciata è preceduta da un portico ad arcate dove è la celebre Bocca della Verità, circondata dalla leggenda che vuole che la Bocca mutili la mano del bugiardo che osi infilarvela. La Bocca, in realtà, è solo un grosso mascheone in marmo probabilmente in origine usato per coprire un pozzo o un tombino. L' interno della chiesa, a tre navate, riccamente ornato da arredi di marmo, decorazioni e pavimento cosmateschi, è impreziosito dal suggestivo baldacchino gotico dell’altare maggiore e da un mosaico romanico del sec.VIII conservato nella sagrestia.. Sempre prospicente la piazza, nei pressi del Tevere, si trova il Tempio della Fortuna Virile, che però gli archeologi identificano con un santuario dedicato a Portunus, dio protettore dei porti fluviali, e che fu costruito nel sec. III a. C. in tufo, travertino e stucco. A fianco sorge il cosiddetto tempio di Vesta, a forma circolare, adorno di 20 colonne corinzie scanalate. A pochi passi da qui, i resti del Circo Massimo, vestigia della splendida area di corse a due, tre e quattro cavalli, costruita da Tarquinio Prisco nel sec. VII a. C., ma ampliata e abbellita nel corso dei secoli.

Santa Sabina

L' Aventino, il colle romano che sorge al di sopra del Circo Massimo e dal quale si gode una straordinaria vista sulle rovine del Palatino, è per tradizione una delle zone più signorili della città fin dal tempo dei Romani. Qui si trovano importanti monumenti paleocristiani: la chiesa dei SS. Bonifacio e Alessio, completamente ristrutturata nel 1750 ma dominata da uno splendido campanile duecentesco, che conserva al suo interno la colonna del martirio di San Sebastiano e la scala di Sant’Alessio sotto cui, secondo la leggenda, il santo, giovane nobile romano fuggito mendìco in Oriente, tornò a morire in solitudine; Santa Prisca, antichissimo luogo di culto cristiano, trasformata nel '600 nelle forme barocche mantenute fino a oggi, conserva al suo interno, decorato con splendidi affreschi sulla vita della santa, i resti di una antica costruzione, secondo il mito appartenuta alla famiglia di Prisca, martire decapitata; Santa Sabina, meravigliosa basilica paleocristiana, per la tradizione eretta sulla residenza di una giovane nobile che pagò con il martirio la sua conversione religiosa. L’edificio, in bellissima posizione con accanto il 'giardino degli aranci', risale al sec. V, ma fu demolito e ripetutamente rimaneggiato nel corso del tempo. Appartenente oggi all’Ordine dei Domenicani, ha uno splendido portale del V secolo in legno di cipresso, finemente scolpito. L’interno a tre navate, separate da archi e colonne con capitelli di squisita fattura, sorprende per la semplicità armoniosa; notevolissimi sono i mosaici della pavimentazione nella navata centrale e della controfacciata, come raffinati sono gli arredi e gli intarsi marmorei.

Da Trastevere al Gianicolo

Roma popolare e aristocratica

Da piazza G. G. Belli, porta d'ingresso a Trastevere per chi venga sulla sponda destra del Tevere da ponte Garibaldi, si prosegue per piazza Sydney Sonnino per visitare la chiesa di San Crisogono che vi si affaccia. L'aspetto esterno della chiesa è piuttosto semplice ma l'interno è sorprendentemente ricco di opere d'arte e di elementi decorativi pregevolissimi. Dopo la visita, si segue via della Lungaretta che conduce direttamente alla chiesa più importante del quartiere: Santa Maria in Trastevere, il primo edificio cristiano dedicato al culto della Vergine. La piazza omonima, con lo sfondo della chiesa ornata da un mosaico a fondo oro , il campanile romanico e la bella fontana al centro, è uno dei luoghi più godibili di Trastevere, soprattutto la sera. Da qui, piegando a destra, si raggiunge via della Lungara, dopo aver attraversato la romantica e un po' decadente Porta Settimiana, e si arriva a palazzo Corsini, sede dell'importante Galleria Corsini nella quale è esposta una collezione di dipinti di grande valore. L' Orto Botanico, fra i più estesi d'Italia, occupa i giardini di palazzo Corsini. Sempre su via della Lungara, di fronte a palazzo Corsini, si ammira la famosa e splendida villa La Farnesina, uno dei più perfetti esempi di architettura rinascimentale, costruita nel '500 da Baldassarre Peruzzi per il ricchissimo banchiere senese Agostino Chigi. Si torna a Porta Settimiana e si prende via Garibaldi per salire al Gianicolo. Si giunge al complesso di San Pietro in Montorio, costituito dalla chiesa, dal convento e dal famoso Tempietto del Bramante all'interno del cortile del convento. La visita continua lungo la Passeggiata del Gianicolo, in un ambiente di grande serenità e bellezza, ricco di memorie storiche e letterarie.

Da vedere:

San Crisogono
Santa Maria in Trastevere
Palazzo Corsini
Villa La Farnesina
San Pietro in Montorio
Tempietto del Bramante
Passeggiata del Gianicolo

San Crisogono

La chiesa di San Crisogono risale al sec. V ma fu totalmente riedificata nel '200. La facciata, preceduta da un portico, è molto semplice. L'interno a tre navate è caratterizzato da un pavimento cosmatesco e da un magnifico soffitto a lacunari con le armi del cardinale Scipione Borghese, che nel '600 aveva voluto ristrutturare la chiesa. Stupende le colonne di porfido che sostengono l'arco trionfale e le quattro rarissime colonne di alabastro che sorreggono il baldacchino.

Santa Maria in Trastevere

La chiesa di Santa Maria in Trastevere, la più importante di questo vivace e pittoresco quartiere, fu costruita nel 1140, su un precedente edificio del sec. III. La Madonna, a cui è dedicata, ricorre nei decori dell’esterno, nei mosaici del campanile e della facciata. Nel portico, sovrastato da una terrazza con quattro statue di santi, vi è una raccolta di antiche epigrafi e frammenti marmorei. L’interno della chiesa a tre navate separate da colonne provenienti da monumenti antichi insieme ai capitelli originali, ha splendido pavimento cosmatesco e soffitto decorato dal Domenichino nel sec. XVII. Anche all'interno l' immagine della Madonna è ricorrente: nei mosaici del coro, tra le finestre e sull’arco trionfale dell’abside, in un medaglione del Cavallini, in un bassorilievo ligneo dorato, e nella cappella Altemps, inno al culto della Vergine.

Palazzo Corsini

Su via della Lungara prospetta la lunga quinta della facciata, semplice ed elegante, di palazzo Corsini, già Riario. L'edificio fu quasi interamente ricostruito da Ferdinando Fuga verso la metà del '700 quando il palazzo divenne di proprietà della famiglia Corsini. Nel '600 fu a più riprese abitato dalla regina Cristina di Svezia che ne fece un importante centro culturale e vi fondò un'accademia da cui, poi, prese le mosse la famosa Arcadia. Passato allo Stato italiano nel 1883-84 è attualmente sede dell'Accademia dei Lincei e della Galleria Corsini. Quest'ultima è stata ricostituita come quadreria storica di famiglia nell'ala del palazzo assegnatole fin dall'origine. Collezione vasta e importante, fu iniziata dal cardinale Neri Corsini nel sec. XVIII e vanta numerosi capolavori di pittura e scultura.

Villa La Farnesina

Esempio fra i più perfetti del classicismo romano del '500, sia per l'architettura sia per l'apparato decorativo interno, è villa La Farnesina, su via della Lungara, di fronte a palazzo Corsini. Opera dell'architetto Baldassarre Peruzzi per il ricchissimo banchiere senese Agostino Chigi, si presenta come un edificio a corpo centrale con loggia a 5 arcate, affiancato da due ali laterali sporgenti. La villa nel 1590 passò ai Farnese e, pertanto, venne chiamata La Farnesina per distinguerla da palazzo Farnese a Campo dei Fiori. Degli ambienti interni ricordiamo la Loggia di Psiche, affrescata da Raffaello; la Sala della Galatea, così chiamata per il celebre affresco di Raffaello raffigurante Galatea su una conchiglia trainata da tritoni; al piano superiore, il Salone delle prospettive realizzato dal Peruzzi con pareti dipinte a illusioni prospettiche e la Stanza da letto di Agostino Chigi dominata dalla grande scena delle Nozze di Alessandro e Rossane dipinta dal Sodoma nel 1512.

San Pietro in Montorio

Sulla sponda destra del Tevere, nel cuore verde del Gianicolo, si apre la seicentesca piazza di S. Pietro in Montorio, dove sorge il complesso omonimo formato dalla chiesa, dal convento e dal famoso Tempietto del Bramante.Eretta nel secolo IX sul sito dove si pensava fosse stato crocifisso San Pietro e dove già esisteva una piccola cappella, la chiesa di San Pietro in Montorio venne interamente ricostruita alla fine del sec. XV per volere di Ferdinando II d’Aragona, che forse incaricò dell'impresa Baccio Pontelli, e successivamente restaurata nel corso dell’800 e del ‘900.La chiesa, dalla bella facciata rinascimentale a timpano, con rosone gotico e campanile di origine quattrocentesca, deve la sua fama alla preziosità del suo interno, dove sono conservati celebri capolavori. L’ambiente, a navata unica con tre campate, due dalle volte a crociera, una dalla volta a vela, si arrotonda lateralmente e frontalmente, a guisa di transetto, in diverse cappelle semicircolari. Quasi a racchiudere lo splendore dell’arte che importanti autori hanno qui celebrato. A cominciare da Sebastiano del Piombo, di cui, nella prima cappella a destra possiamo ammirare un olio, raffigurante la Flagellazione di Cristo, oltre a gli affreschi della volta e dell’arco; per continuare con la Madonna della Lettera, affrescata dal Pomarancio nella seconda cappella e con la Conversione di S. Paolo, che Giorgio Vasari dipinse per la quarta cappella da lui stesso progettata, poi rifinita dalla splendida balaustra marmorea di Bartolomeo Ammannati. Senza dimenticare, nelle cappelle di sinistra, gli stucchi di Stefano Maderno, i progetti del Bernini e di Daniele da Volterra, i dipinti del fiammingo Dirk van Baburen.

Tempietto del Bramante

Il convento di San Pietro in Montorio si articola intorno a due chiostri nel primo dei quali si trova il notissimo tempietto, piccolo gioiello di architettura, eseguito da Donato Bramante fra il 1499 e il 1502. E' a pianta circolare, attorniato da 16 colonne tuscaniche che reggono una loggia da cui si eleva il tamburo a nicchie che sostiene a sua volta la cupola ornata di lanternino. All'interno il pavimento è di tipo cosmatesco. Sull'altare è collocata una statua di San Pietro di scuola lombarda del '500. Nella cripta, alla quale si scende per una scala a doppia rampa progettata dal Bernini, è visibile il foro dove sarebbe stata conficcata la croce di San Pietro.

Passeggiata del Gianicolo

La passeggiata del Gianicolo, tutta immersa nel verde del parco Gianicolense, si può imboccare, provenendo da via Garibaldi, o dal piazzale dove sorge la 'mostra' dell'Acqua Paola voluta da Paolo V nel '600 oppure da porta San Pancrazio. I punti più notevoli della passeggiata sono: piazza Giuseppe Garibaldi con il monumento equestre all'eroe dei due mondi, opera di Emilio Gallori; piazza Anita Garibaldi con il monumento equestre ad Anita, opera di Mario Rutelli; la villa Lante; la piazza del Faro di Manfredi da cui si gode il panorama più completo della città; infine, la chiesa di Sant'Onofrio.

Da ponte Sant’Angelo al Vaticano

Fede e cultura all’ombra di San Pietro

Ponte Sant'Angelo è l'ideale collegamento fra il centro della città e San Pietro anche se, quando fu costruito come ponte Elio dall'imperatore Adriano doveva semplicemente unire il suo grandioso mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo, al. Campo Marzio. In realtà la testa di ponte destra si trova proprio di fronte a Castel Sant'Angelo, monumento fra i più appariscenti di Roma, carico di storia e di trasformazioni che l'hanno visto essere mausoleo, fortezza, prigione e oggi Museo nazionale. Da Castel Sant'Angelo si percorre via della Conciliazione, grande arteria di accesso a piazza San Pietro realizzata dal 1936 al 1950. La piazza, racchiusa entro lo spettacolare colonnato del Bernini formato da due emicicli, è il coronamento scenografico della facciata della basilica di San Pietro dominata dalla cupola di Michelangelo. La visione della piazza, così emozionante, prepara adeguatamente alla meraviglia dell'interno della cattedrale: 11 grandiose cappelle e 45 altari, di straordinaria ricchezza e valore artistico, organizzano l'immenso spazio di San Pietro. Ricordiamo, fra i capolavori, il celebre baldacchino di Bernini e La Pietà di Michelangelo, tanto per citare quelli universalmente noti. A conclusione di questo itinerario si colloca la visita ai Musei Vaticani, il cui ingresso è in viale Vaticano. Sette chilometri di linea espositiva, 42 000 mq di superficie, centinaia di capolavori: questa è, in cifre, la più grande raccolta artistica del mondo. Le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina sono le punte di diamante di questo straordinario tesoro dell'umanità.

Da vedere:

Ponte Sant'Angelo
Castel Sant'Angelo
Piazza San Pietro

San Pietro  
Musei Vaticani

Ponte Sant'Angelo

Ponte Sant'Angelo, che fronteggia Castel Sant'Angelo e lo collega alla riva sinistra del Tevere, fu originariamente gettato sul fiume dall'imperatore Adriano e da lui fu chiamato ponte Elio. La prima significativa trasformazione del ponte fu fatta da Clemente VII che fece porre, nel 1534, sulla testa di ponte sinistra le statue di San Pietro e di San Paolo del Lorenzetto e di Paolo Taccone. Nel 1668 furono aggiunte due arcate alle estremità. Infine, il grande intervento che ha reso il ponte uno dei più scenografici complessi del barocco romano: l'aggiunta su nuove spallette di dieci statue di angeli con i simboli della Passione. Questa realizzazione seicentesca fu voluta da Clemente IX che commissionò i disegni al Bernini, il quale diresse i lavori di esecuzione affidati ad allievi.

Castel Sant'Angelo

Il primo nucleo architettonico di Castel Sant'Angelo è costituito dal mausoleo di Adriano, l'Hadrianeum, probabilmente concepito dall'imperatore stesso come sepolcro per sé e la famiglia imperiale. Iniziato nel 130 d. C. e terminato dal successore Antonino Pio nel 140 d. C., il mausoleo è di forma cilindrica e fu usato come sepolcro fino ad Aureliano che lo trasformò in avamposto fortificato, cingendolo di mura. Dal sec.X il monumento fu un caposaldo del potere papale, utilizzato successivamente come dimora temporanea dei pontefici, prigione, bastione di difesa. L' Angelo di bronzo che dà il nome al castello e che svetta sul culmine del monumento, è una bella statua settecentesca che raffigura l'arcangelo Michele nell'atto di rinfoderare la spada. Oggi Castel San'Angelo ospita un Museo Nazionale con importanti opere di pittura e un Antiquarium che conserva resti della decorazione marmorea dell'Hadrianeum. Dietro Castel Sant'Angelo inizia via della Conciliazione, aperta nel 1950 in segno di pace tra Santa Sede e Stato italiano. Due file di lampioni sorretti da obelischi di travertino fiancheggiano l'amplissima via che porta a San Pietro.

Piazza San Pietro

Al fondo di via della Conciliazione si apre, anzi si spalanca, piazza San Pietro, grandioso spazio concluso dai due celebri emicicli colonnati, capolavoro del Bernini, e dalla facciata della basilica, movimentata da colonne e lesene corinzie e dominata dall'immensa cupola di Michelangelo. Al centro della piazza si eleva un obelisco di granito rosso proveniente dal vicino circo di Nerone e qui trasportato e innalzato con grande difficoltà da Domenico Fontana nel 1586. Ai lati dell'obelisco ornano la piazza due fontane barocche. Tra quste e l'obelisco, sulla pavimentazione, sono collocati due dischi che segnalano i punti dai quali i poderosi colonnati degli emicicli sembrano composti da una sola fila di colonne e non da quattro.

San Pietro

La primitiva basilica fu fondata da Costantino nel 324 sul luogo della sepoltura dell'apostolo Pietro. Nel 1451 papa Nicolò V pensò a un rifacimento poiché la chiesa era rovinata in più punti e minacciava di crollare. Ma fu Giulio II nel '500 che decise di procedere a una ricostruzione ex novo della basilica. I più grandi architetti del tempo lavorarono a questo grandioso progetto: Giuliano da Sangallo, Donato Bramante, Raffaello, Michelangelo. Ma è a Carlo Maderno che si deve la realizzazione definitiva della facciata nei primi anni del '600. Delle innumerevoli opere d'arte conservate nell'interno, di dimensioni colossali e di una ricchezza e sontuosità mai raggiunte altrove, ricordiamo: la statua bronzea di San Pietro, celebre e venerata opera di Arnolfo di Cambio; il Baldacchino di Gian Lorenzo Bernini del quale sono anche la Gloria di San Pietro nell'abside, la tomba di Urbano VIII Barberini e la tomba di Alessandro VII Chigi; La Pietà, gruppo marmoreo famoso in tutto il mondo, capolavoro di Michelangelo; il monumento di Clemente XIII Rezzonico, bellissima scultura del Canova.

Musei Vaticani

L'ingresso ai Musei Vaticani, la più grande raccolta di opere d'arte del mondo, è in viale Vaticano: un maestoso portale immette in un atrio dal quale si diparte una bella scala elicoidale realizzata da Giuseppe Momo nel 1932. Da qui un percorso segnalato porta al Cortile della Pigna, dominato dal nicchione di Pirro Ligorio (1562-65) dal quale ha inizio il vero e proprio percorso dei musei. In successione si visitano: il Museo Gregoriano Egizio, fondato da Gregorio XVI nella prima metà dell' 800, raccoglie antichità egizie ordinate per epoche e dinastie; il Museo Pio Clementino, che comprende soprattutto opere di scultura greca e romana; il Museo Gregoriano Etrusco, ospita un'importantissima collezione di reperti etruschi; la Galleria dei Candelabri; la Galleria degli Arazzi dove sono esposti arazzi tessuti a Bruxelles su cartoni di discepoli di Raffaello; la Galleria delle Carte Geografiche, ornata da 40 carte geografiche delle regioni italiane e dei possedimenti della Chiesa, dipinte fra il 1580 e il 1583; le Stanze di Raffaello,affrescate dal grande maestro per Giulio II, sono la Stanza dell' Incendio di Borgo, la Stanza della Segnatura e la Stanza di Eliodoro; la Cappella Niccolina, affrescata da Beato Angelico per Niccolò V; l'Appartamento Borgia, rivestito dai preziosi affrechi di Pinturicchio; la Cappella Sistina, supremo capolavoro pittorico di Michelangelo espresso dagli affreschi della volta con Storie dell'Antico Testamento e dal Giudizio Universale che occupa l'intera parete di fondo; la Pinacoteca, in cui è esposta una straordinaria raccolta di dipinti di scuole italiane dal sec. XI. Importantissima la tavola con La Trasfigurazione di Raffaello.

 

(In collaborazione con Discoveritalia)