Firenze

Itinerari
Itinerari

 

Dal Duomo a San Lorenzo
Dal Duomo a Ponte Vecchio
Da Santa Maria Novella a Santa Trìnita
Da San Marco all'Accademia
Da Santa Croce a San Miniato
Da Santa Maria del Carmine a Pitti

 

Invito alla città

Abitanti: 379681 Altitudine: 50 m.

Milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo si riversano ogni anno nel capoluogo toscano, città d’ arte, cultura e storia. Percorrendo le strade del centro si assiste al continuo alternarsi di palazzi e monumenti firmati da artisti del calibro di Giotto, Michelangelo, Alberti, Brunelleschi e da numerosi altri talenti, grazie al cui contributo Firenze è oggi il simbolo dell’identità artistico-culturale italiana. La città mostra il suo volto aristocratico negli edifici e monumenti civili e religiosi, testimonianza del suo fulgore medievale e dello splendore rinascimentale. Ma Firenze possiede un altro volto, più popolare, ma non meno affascinante da un punto di vista turistico. È la Firenze delle feste in costume, delle sfilate di moda, del Maggio musicale. È la Firenze dell’ artigianato, degli antiquari, dei restauratori e delle botteghe di orafi e argentieri di Ponte Vecchio. Questa è Firenze: memoria e tradizione, preziosi tesori d’arte e prodotti artigianali, il tutto in perfetto connubio con i colori, i sapori e i profumi della Toscana, una delle più attraenti regioni dell’intera penisola e certo la più nota nel mondo.

A spasso...

Dal Duomo a San Lorenzo
Il complesso dei monumenti che costituiscono il cuore religioso di Firenze - il Duomo, il campanile, il Battistero - ha conferito alla città fama mondiale. L'importanza storico-artistica e la bellezza, dovuta anche all'omogeneità dell'aspetto esteriore, degli edifici sacri, suggeriscono che da qui abbia inizio la visita di Firenze. Il percorso immediatamente successivo porta alla basilica di San Lorenzo toccando luoghi significativi della storia dei Medici e si conclude al vivace e pittoresco Mercato Centrale.

Dal Duomo a Ponte Vecchio
Il percorso che conduce dal centro religioso di piazza del Duomo al fulcro politico e civile di piazza della Signoria consente di ripercorrere, attraverso i monumenti che si incontrano, alcune tappe importanti della storia di Firenze: comune con un potentissimo ceto mercantile, repubblica, signoria, ducato e granducato dei Medici prima, dei Lorena poi, e, infine, capitale del regno sabaudo d’Italia dopo l’Unità.

Da Santa Maria Novella a Santa Trìnita
Questo itinerario consente di ammirare quali e quanto straordinari modelli architettonici e artistici, condensati in un'area non molto vasta, sono stati realizzati nella Firenze del Rinascimento. E i nomi degli architetti che ricorrono di tappa in tappa sono i grandi nomi della storia dell'arte italiana. Accanto a questo panorama dell'arte si snoda un percorso dell'artigianato d'alta classe, grande tradizione fiorentina, esposto nei raffinati negozi di queste strade.

Da San Marco all'Accademia
I luoghi toccati da questo itinerario rievocano con forza personaggi importanti della storia di Firenze come Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, Ferdinando I, la loro propensione e protezione per le arti e per gli artisti, il gusto per le collezioni di oggetti rari, il senso della religione, della bellezza e dell'armonia. E i Lorena, succeduti ai Medici, non furono da meno. Questo è quanto suggerisce la visita nel corso della quale si ha l'occasione di incontrare artisti della statura di Beato Angelico, Brunelleschi, Leon Battista Alberti e il grandissimo Michelangelo.

Da Santa Croce a San Miniato
L'avvio e la meta di questo itinerario sono rappresentati da due importanti e bellissime chiese, Santa Croce e San Miniato. La prima, pur lasciando che la piazza all'esterno delle sue mura sia palcoscenico di giostre, tornei e feste, così come è avvenuto dal Medioevo ai giorni nostri, mantiene, nella solennità del suo interno, un'atmosfera di grande raccoglimento, sollecitata anche dalla presenza delle tombe dei grandi che vi albergano.

Da Santa Maria del Carmine a Pitti
L'itinerario penetra in Oltrarno e mostra due volti di Firenze, quello popolare e quello aristocratico. I rioni di San Frediano e Santo Spirito da sempre abitati da artigiani, restauratori, antiquari, resi pittoreschi dalla vivacità del popolo minuto, dividono questo spazio urbano con lo splendore di palazzo Pitti, emblema del potere granducale, il giardino di Boboli, le aristocratiche via Maggio e via de' Serraglio.

Dal Duomo a San Lorenzo

Il centro religioso della città

Da piazza del Duomo, dominata dal Duomo , o cattedrale di Santa Maria del Fiore, e dal campanile di Giotto, edifici mirabili per la loro architettura gotica e per il rivestimento a rigoroso disegno geometrico di marmo bianco, verde e rosso, e dopo aver visitato il Museo dell'Opera del Duomo , dove si conservano opere di grande interesse provenienti dal complesso monumentale di duomo, battistero e campanile, si prosegue nella contigua piazza di San Giovanni per ammirare il battistero. L'edificio, capolavoro di architettura romanica, pur appartenendo ad epoca diversa, è omogeneo a duomo e battistero grazie al rivestimento marmoreo a disegno geometrico. Notevolissime sono le tre porte di bronzo che si aprono nei lati sud, nord ed est del sacro edificio. Terminata la visita del centro religioso, s'imbocca borgo San Lorenzo fino al complesso monumentale omonimo (basilica di San Lorenzo, Cappelle Medicee, Biblioteca Laurenziana). Lungo il tragitto s’incontra Palazzo Medici Riccardi , opera di Michelozzo, l'architetto preferito di Cosimo il Vecchio de' Medici, e prototipo del palazzo rinascimentale fiorentino. Oggi è sede della Prefettura. La basilica di San Lorenzo fu commissionata dai Medici a Filippo Brunelleschi perché diventasse la chiesa di famiglia e l'architetto realizzò un modello esemplare di edificio religioso rinascimentale. La chiesa, nei secoli, fu costantemente abbellita e ingrandita grazie alla munificenza medicea ma rimase priva del rivestimento della facciata. Le Cappelle Medicee, mausoleo della famiglia situato nel prolungamento dell'abside della basilica, e la Biblioteca Laurenziana completano la visita del complesso. Da piazza San Lorenzo, proseguendo a destra per borgo La Noce, si raggiunge la piazza del variopinto e sempre affollato Mercato Centrale, il più grande mercato alimentare della città, ospitato in una costruzione di ferro e vetro, opera di fine Ottocento dell'architetto Giuseppe Mengoni.

Da vedere:

Duomo (Santa Maria del Fiore)
Battistero
Medici Riccardi, Palazzo
San Lorenzo
Mercato Centrale

Dal Duomo a Ponte Vecchio

I luoghi del potere "gigliato"

Da piazza del Duomo, centro religioso della città, piegando a sinistra, ci si immette in via de’ Calzaiuoli, dove si incontra la chiesa di Orsanmichele, edificio di grande impatto ed eleganza che costituisce uno straordinario compendio della scultura del primo Rinascimento nelle statue dei santi che riempiono i tabernacoli della loggia a pianterreno, scolpite per la maggior parte da Donatello e Lorenzo Ghiberti. Svoltando nuovamente a sinistra, si imbocca via Tavolini, dunque via Dante, per raggiungere poi via del Proconsolo. Qui è la Badia Fiorentina, la più datata abbazia di Firenze, con preziose opere pittoriche conservate all’interno e il magnifico Chiostro degli Aranci quattrocentesco. Di fronte alla Badia si erge l’antico palazzo del Bargello, in cui si potrà visitare il Museo Nazionale del Bargello. Il museo conserva per ordine cronologico e tematico le opere scultoree, tra gli altri, di maestri quali Michelangelo, Sansovino, Donatello e Luca della Robbia. Da via del Proconsolo si piega a destra costeggiando in via de’ Gondi Palazzo Vecchio , scrigno di un ampio panorama dei capolavori dell’arte rinascimentale fiorentina a testimonianza e celebrazione dello splendore mediceo. Dipinti, affreschi , sculture e arredi decorano gli splendidi saloni, tra cui il celebre Salone dei Cinquecento, con il marmoreo Genio della Vittoria di Michelangelo. Passando da piazza San Firenze si raggiunge quello che da sempre costituisce il centro civile della città: piazza della Signoria, su cui si affacciano la Loggia della Signoria, o dei Lanzi o dell’Orcagna. La piazza è vero e proprio museo a cielo aperto: i gruppi marmorei della Loggia, la fontana di Nettuno, opera di Bartolomeo Ammannati, e il monumento a Cosimo I, statua equestre realizzata dal Giambologna a fine ’500 invitano a sostare in un compendio visivo dell’antico potere e del suo ben riposto mecenatismo d’arte. Da piazza della Signoria si estende, con una struttura a ferro di cavallo il cui lato più corto si affaccia sull’Arno, il palazzo degli Uffizi, caposaldo dell’architettura rinascimentale, all’interno del quale si trova la celebre Galleria degli Uffizi, costituita da 45 sale ciascuna dedicata a un periodo e a un pittore. La galleria costituisce forse la principale raccolta di pittura italiana nel mondo. Procedendo dal palazzo degli Uffizi verso l’Arno e svoltando a destra su lungarno degli Archibusieri si giunge al Ponte Vecchio, il ponte più antico di Firenze, il cui aspetto attuale a tre arcate risale al 1345. A renderlo tanto tipico contribuiscono le ‘madie’a sporto, ossia le botteghe di orafi e gioiellieri che ne costeggiano i lati, testimonianza vivente delle antiche tradizioni d’alto artigianato ancora presenti nel capoluogo gigliato.

Da vedere:

Orsanmichele
Badia Fiorentina
Museo Nazionale del Bargello
Palazzo Vecchio o della Signoria
Piazza della Signoria
Loggia della Signoria
Galleria degli Uffizi
Ponte Vecchio

Da Santa Maria Novella a Santa Trìnita

Il teatro del Rinascimento

Da piazza Santa Maria Novella, così serena e spaziosa, delimitata nel lato nord dalla straordinaria facciata della chiesa che le dà il nome e adornata da due obelischi di marmo, si prende via delle Belle Donne, si piega a sinistra all'altezza di palazzo Antinori, residenza privata della famiglia e sede degli uffici della famosissima casa vinicola, e si sfocia in via de’ Tornabuoni. E’, questa, la più nota e più bella strada di Firenze, cui fanno da quinta continua palazzi nobiliari d’epoca diversa nei quali si aprono le vetrine dei negozi di lusso. Alla metà, circa, di via de’Tornabuoni s'incontra palazzo Strozzi, di grandissime dimensioni, costruito alla fine del '400 per la ricca famiglia mercantile degli Strozzi rivale dei Medici. Oggi è sede di importanti mostre temporanee. Da palazzo Strozzi si gira a destra in via della Vigna Nuova, altra elegantissima strada ricca di negozi di prestigio, e si giunge a palazzo Rucellai che domina una piccola, raccolta piazza. Si raggiunge, poi, piazza Goldoni e l'Arno, si svolta a sinistra per lungarno Corsini sino a palazzo Corsini che offre su questo lato la migliore visuale della sua architettura barocca: una bella scenografia di logge e terrazze che movimentano i corpi di fabbrica disposti a ferro di cavallo. Piegando a sinistra all'altezza del ponte Santa Trìnita si arriva alla chiesa di Santa Trìnita dove negli affreschi del Ghirlandaio della cappella Sassetti si ritrovano l'aspetto della Firenze del '400 e i personaggi dell'epoca come Lorenzo il Magnifico e il poeta Angelo Poliziano. Infine si prende via Porta Rossa fino a palazzo Davanzati di cui si ammira l'elegante architettura. Interessantissima è la visita al Museo della casa fiorentina antica che il palazzo ospita dal 1956.

 Da vedere:

Santa Maria Novella
Palazzo Antinori
Palazzo Strozzi
Palazzo Rucellai
Palazzo e Galleria Corsini
Santa Trìnita
Palazzo Davanzati

Da San Marco all'Accademia

Gli spazi del mecenatismo

Si svolge con un percorso circolare. La chiesa di San Marco, sulla piazza omonima, è il punto di partenza. Dopo la visita alla chiesa ma soprattutto al convento nel quale vi è il Museo di San Marco o del Beato Angelico, repertorio vasto e prezioso dell'opera pittorica di fra' Giovanni da Fiesole, s'imbocca via Cesare Battisti e si raggiunge piazza della Santissima Annunziata su cui affacciano la chiesa della Santissima Annunziata e lo Spedale degli Innocenti. La piazza è armoniosissima e deve il suo aspetto così omogeneo a Filippo Brunelleschi che, con la costruzione dello Spedale degli Innocenti, vincolò lo spazio della piazza e lo stile degli edifici. Da qui si prende per breve tratto via della Colonna dove si apre l'ingresso del Museo Archeologico Nazionale, dove sono conservate preziose raccolte, fra le più importanti d'Italia, di antichità etrusche ed egizie. Tornati in piazza Santissima Annunziata si segue la stretta via dei Fibbiai, fino alla Rotonda di Santa Maria degli Angeli, si gira a destra su via degli Alfani e si giunge all'Opificio delle pietre dure. L'istituzione di questo importantissimo laboratorio, unico nel suo genere, si rese necessaria per sovvenire alle esigenze della ricchissima decorazione della Cappella dei Principi voluta da Ferdinando I. Dal '600 è sempre rimasta in attività e conserva una pregevole collezione di materiali preziosi e manufatti artistici. Si gira poi a destra in via Ricasoli, dove si apre la Galleria dell'Accademia, museo di fama internazionale soprattutto per la presenza del David e di altre famose sculture di Michelangelo. Si rientra, infine, nuovamente in piazza San Marco.

Da vedere:

San Marco
Museo di San Marco
Santissima Annunziata
Spedale degli Innocenti
Museo Archeologico Nazionale
Opificio delle pietre dure
Galleria dell'Accademia

Da Santa Croce a San Miniato

Il percorso della meditazione

Dalla basilica di Santa Croce, che, con la sua facciata ottocentesca neogotica, affiancata dalla Cappella de' Pazzi, occupa il lato est dell'omonima piazza, famosa fin dal Medioevo per essere teatro di giostre, tornei e memorabili feste, si percorre borgo Santa Croce fino a sfociare in via de' Benci su cui si affaccia il Museo Horne. Si tratta di una bella collezione privata di mobili, sculture, maioliche, dipinti raccolta ai primi del '900 da uno studioso inglese e conservata in un palazzo di fine '400. Si attraversa l'Arno sul ponte alle Grazie e si giunge a piazza de' Mozzi dove si trova un altro museo, il Museo Bardini, nato da una collezione privata. In questo caso il collezionista è un antiquario italiano, Stefano Bardini, che ha donato il suo palazzo e le sue raccolte, molto eterogenee ma piene di fascino, al comune di Firenze nel 1922. Proseguendo per via Niccolò e via San Miniato, si arriva a porta San Miniato. Qui si può salire al colle con un autobus o dagli scalini di San Salvatore al Monte fino a Piazzale Michelangiolo. Questa terrazza affacciata sul panorama di Firenze e ricca di memorie michelangiolesche offre un colpo d'occhio indimenticabile ed è una meta frequentatissima da fiorentini e stranieri. Dal piazzale si sale ancora per San Miniato al Monte e al suo Cimitero monumentale. Il fascino che San Miniato esprime è fatto di silenzio, luci, colori e arte: la facciata romanica rigorosa ma cromaticamente pittorica, la merlatura del contiguo palazzo dei Vescovi che dà un tocco romantico, la vegetazione di cipressi così tipicamente toscana.

Da vedere:

Santa Croce
Museo Horne
Museo Bardini
Piazzale Michelangiolo
San Miniato al Monte

Da Santa Maria del Carmine a Pitti

Rioni popolari e apoteosi granducale

Da ponte Santa Trìnita e piazza Frescobaldi s'imboccano la via di Santo Spirito e il borgo San Frediano, descritto così acutamente dallo scrittore fiorentino Vasco Pratolini, fino alla chiesa di Santa Maria del Carmine . La spoglia facciata della chiesa rimasta incompiuta nel rifacimento settecentesco non lascia intuire il gioiello artistico nascosto al suo interno: gli affreschi della cappella Brancacci opera di Masolino da Panicale, Filippino Lippi e, soprattutto, del giovane Masaccio, grande innovatore della pittura fiorentina del '400. All'uscita della chiesa si prende via Santa Monica, si attraversa via de' Serragli procedendo dritti in via Sant’ Agostino fino alla chiesa di Santo Spirito. Opera rinascimentale di Filippo Brunelleschi iniziata nel 1444. L'ampia solennità del suo interno e l'armonia delle soluzioni architettoniche richiamano con evidenza San Lorenzo. A sinistra dell'uscita della chiesa si prende via de' Michelozzi, si attraversa borgo Tegolaio e la più ampia via Maggio, si sale lo sdrucciolo de' Pitti fino alla piazza e a Palazzo Pitti. Nato come grandiosa dimora di Luca Pitti, postosi in competizione con i Medici, il palazzo dall'originale progetto di Brunelleschi ha subito ampliamenti e modifiche nel corso dei secoli. Dopo la visita agli importantissimi musei ospitati nel palazzo si piega a destra per il viale della Meridiana e si arriva al Giardino di Boboli, splendida realizzazione di giardino all'italiana di epoca rinascimentale.

Da vedere:

Santa Maria del Carmine – Cappella Brancacci
Santo Spirito
Palazzo Pitti
Giardino di Boboli

(In collaborazione con Discoveritalia)